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Progetto Educativo

May 17, 2024

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Il progetto educativo segna la strada della vita del micronido.

Viene costruito dall'equipe rispettando l'individualità del bambino. E il risultato di tutto ciò e una cornice costruita da spazi, tempi e appuntamenti che arricchiscono la vita del micronido di significato ed intenzionalità.

L'obiettivo principale di quest'anno è a stesura di un protocollo scientifico ed operazionale atto a supervisionare tutte le aree di sviluppo dei bambini.


SCANSIONE TEMPORALE DELLA GIORNATA TIPO


• 07:30 - 08:00 Accoglienza, ingresso al micronido

• 08:00 - 09:15 Gioco libero

• 09:15 - 10:00 Spuntino di mezza mattinata più cambio pannolino

• 10:00 - 11:15 Attività educative individuali e collettive

• 11:15 - 12:00 Pranzo

• 12:00 - 12:30 Cambio pannolino più preparazione alla nanna

• 12:30 - 12:45 Attività lettura

• 12:45 - 15:15 Nanna

• 15:15 - 16:00 Merenda e gioco libero in attesa di mamma e papà

• 16:00 - 16:30 Uscita


LA ROUTINE


Le routines sono dei momenti educativi in grado di favorire lo sviluppo cognitivo, linguistico e sociale e di rispondere adeguatamente alle aspettative emotive-affettive dei bambini. Esse si riferiscono ad alcuni momenti organizzativi della vita del nido: entrata, uscita e momenti di cura personale quali l'igiene, l'alimentazione ed il riposo. Questi momenti creano dei contesti prevedibili e ripetibili nell'arco della giornata del bambino al nido, contribuendo al rafforzamento dell'autonomia, ed a determinare una scansione temporale. Fondamentale è la flessibilità dell'educatore, nel rispetto assoluto dell'individualità di ognuno e dei suoi ritmi, dei suoi tempi di sviluppo e dei suoi interessi. La stabilità delle relazioni di questi momenti fanno conoscere all'adulto le modalità di interazione del singolo bambino permettendogli di rispondere nel modo più adeguato ai suoi bisogni e alle sue necessità.

Per quanto riguarda il momento del pranzo gli obiettivi che ci prefiggiamo mirano alla conquista dell'autonomia. Il bambino quindi dovrà essere in grado di stare seduto a tavola, utilizzare le stoviglie in maniera corretta, rispettare i tempi degli altri bambini, sperimentare ed essere in grado di riconoscere i vari sapori proposti.

Il momento del cambio permette al bambino di conoscere il proprio corpo, di distinguere e accettare le differenze tra sé e gli altri. E' inoltre ricco di significato emotivo-affettivo in quanto risponde a bisogni primari in modo coerente, adeguato e tempestivo creando un senso di fiducia nei confronti dell'adulto. Gli obiettivi principali da perseguire sono un graduale raggiungimento dell'autonomia per quanto concerne il controllo degli sfinteri, il lavarsi, il vestirsi e lo svestirsi da solo. Altro punto della routine, fondamentale per la sua delicatezza, è il momento del sonno. Per tale motivo questa è l'ultima delle routine che viene proposta al bambino nel periodo dell'inserimento. L'obiettivo è quello di far si che ogni bambino riesca ad addormentarsi autonomamente e serenamente. Per la buona riuscita di questo momento è infatti necessario che il bambino abbia già sviluppato una buona conoscenza dell'ambiente, delle abitudini del nido e, soprattutto, una certa familiarità e fiducia nei confronti delle educatrici e del gruppo di bambini (vedi inserimento). Durante le varie fasi di addormentamento, sonno, risveglio risulta fondamentale la presenza delle educatrici di riferimento per dare sicurezza e tranquillità ai bambini. Per favorire il momento dell'addormentamento si crea un ambiente rilassante, cercando anche di mantenere, sopratutto per il primo periodo, le abitudini di ognuno (lettura di un libro, oggetto transizionale, uso del ciuccio...). L'obiettivo sarà quello di far passare il bambino serenamente dallo stato di attività al sonno e quindi al risveglio permettendogli così di riposare dopo una mattinata stimolante. Durante il momento del sonno l'educatore è sempre presente accanto ai bambini allo scopo di assisterli per eventuali bisogni fisici (scoprirli o coprirli se necessario, accompagnarli al bagno quando è il caso, ecc..) e coccolarli nei suoi sogni. E' necessaria una particolare attenzione al momento del risveglio per consentire un ricollegamento sereno alla realtà.


LE ATTIVITA' EDUCATIVE PROPOSTE


Le esperienze offrono una pluralità di occasioni arricchite e articolate a seconda degli interessi e delle competenze dei bambini. Si svolgono con regolarità in forma di gioco per garantire lo sviluppo psicomotorio, del linguaggio e delle capacità comunicative. All'espressione creativa e costruttiva e allo sviluppo di competenze narrative e simbolico- rappresentative. Alcuni materiali di gioco sono a disposizione del bambino che si organizza autonomamente negli angoli predisposti utilizzandoli liberamente.

Altri materiali di gioco invece vengono messi a disposizione dalle educatrici in base agli interessi e alle potenzialità del bambino. Le attività verranno fatte in piccoli gruppi in angoli dentro al micronido o fuori all'aperto. Le attività dei bambini possono essere sia di gioco libero sia attività di gioco strutturato.

Il gioco libero si attua con un numero variabile di bambini, sia all'interno che all'esterno del nido, in momenti della giornata definiti dalle esigenze dei bambini e comprese dagli educatori. Il gioco libero è importante per la conoscenza e la socializzazione fra bambini, consente l'esplorazione dell'ambiente circostante permettendo loro di sviluppare l'autonomia, la creatività, l'acquisizione delle prime regole sociali e lo stare insieme. Il gioco strutturato si attua con un numero definito di bambini, in un ambiente circoscritto, per un periodo stabilito di tempo.

Il gioco strutturato è importante per lo sviluppo e l'affinamento delle competenze motorie, con particolare riguardo alla coordinazione oculo manuale e del corpo rispetto allo spazio, delle competenze cognitive, apprese attraverso l'esperienza diretta, e delle competenze educative, acquisite interiorizzando regole sociali finalizzate al raggiungimento di obiettivi comuni.


GIOCHI PER LA SCOPERTA


Cestino dei tesori:

è un gioco di scoperta e di esplorazione sensoriale. È adatto a bambini che hanno acquisito la capacità di stare seduti e questo gioco offre ai piccoli di scoprire ed esplorare il mondo circostante. Ci possono essere vari oggetti al suo interno ad esempio oggetti di legno, di metallo, in gomma o in tessuto e tanti altri...


Travasi:

questa attività consiste nel dare ad ogni bambino un contenitore con al suo interno degli oggetti per poter travasare e giocare. I bambini amano giocare con questi materiali in modo del tutto spontaneo e come preferiscono loro. Il contenuto travasabile può essere diverso per bambino a bambino, e noi educatrici osserviamo senza intervenire il loro modo di interagire con questo tipo di attività, rispondendo solo a richieste del piccolo. Attraverso questo “gioco” che può sembrare semplice per noi, il bambino sviluppa la parte cognitiva attraverso varie operazioni mentali che fa mentre gioca. Alcune conquiste che il bimbo può acquisire grazie a questa attività sono il concetto di dentro-fuori o di pieno-vuoto inoltre migliora la motricità fine e la coordinazione oculo-manuale.


Giochi strutturali:

puzzle, incastri, costruzioni fanno in modo di insegnare al bambino di collaborare e di scambiarsi i pezzi tra loro.


La lettura:

questa attività che si svolge prima di pranzo di solito consente di approcciarsi attraverso i libri a un insegnamento cognitivo ed emotivo. I libri saranno diversi in base all'età del bambino e sono oggetti particolari che entrano in contatto con lui, infatti ce ne saranno di varie forme grandi o piccoli o di vari materiali, morbidi, sonori o tattili.

La lettura su un determinato libro poi consente lo sviluppo dell'attenzione sia quando lo legge il bambino sia quando siamo noi educatrici che leggiamo una determinata storia coinvolgendo il bimbo che ascolta una storia o un racconto.


GIOCHI DI FAR FINTA DI


Con questi giochi si sviluppa il gioco simbolico. Questa forma di gioco ha un ruolo importante proprio per il significato che ha, e consolida alcune competenze cognitive e sociali. Più questi spazi saranno ricchi di giochi (angolo cucina, angolo del travestimento..) più il bambino sarà stimolato e incoraggiato all'attività ludica.


Laboratorio grafico pittorico espressivo:

il disegno è un'attività sicuramente importante per il bambino che funziona come mezzo di comunicazione ed espressività, dove il bimbo può raccontare qualcosa di sé. E' importante perché il bambino può esprimersi attraverso i colori e manipolarli come più preferisce. Con questa attività si offre al bambino la possibilità di disegnare con diversi tipi di materiali e in modalità diverse. Può pitturare con le mani, oppure può usare pennelli, matite o pastelli colorati.


Laboratorio di cucina:

i bambini sono sempre in fase di una scoperta continua, e grazie alla manipolazione di frutta stagionale possono scoprire consistenze e sapori sempre nuovi. Con questa attività il bambino sviluppa un'ottima capacità di manipolazione, affina il gusto e impara ad apprezzare vari tipi di cibo.


Attività all'aperto:

portare il bambino fuori e fare attività all'aria aperta consente al bambino di esplorare il mondo immenso che lo circonda. Il prato, gli alberi, le foglie, il vento, le nuvole, gli uccellini portano il bambino ad essere curioso verso ciò che lo circonda. Le educatrici in questa attività li accompagnano e gli stanno accanto. Li lasciano esplorare senza fretta e con l'aiuto di lenti di ingrandimento per guardare il mondo più piccolo. Li fanno osservare suoni, rumori, forme, colori, odori..


Gioco euristico:

è un attività di esplorazione spontanea che il bambino fa su un materiale non strutturato. Vengono offerti oggetti di diversa natura dove i bambini possono giocare liberamente senza l'intervento dell'adulto.


ATTIVITÀ EXTRA


Sono attività non di routine che permettono al bambino di scoprire sé stesso, il mondo circostante o di sviluppare la psiche.

Queste attività verranno supervisionate da esperti del settore.


Yoga:

nell'ultimo periodo baby yoga è spopolata per i più piccoli, è un attività che permette al bambino di acquisire coscienza del suo corpo di cosa può o non può fare.


Lingua inglese:

imparare una lingua è sempre importante, e attraverso attività di gioco i bambini potranno imparare tante cose divertendosi.


Pet Therapy:

interagire con gli animali aiuta lo sviluppo del bambino, con piccoli gesti impara a prendersi cura di un animale, facendogli le coccole, dandogli da mangiare o da bere, sviluppa il senso di responsabilità.


UN PUNTO DI VISTA SCIENTIFICO


All'interno del nido tutto viene proposto sotto forma di gioco.

Questo consente ai bambini, evitando lo stress da prestazione, di appropriarsi più facilmente di competenze motorie, cognitive, relazionali ed educative.

Si è deciso di creare dei fascicoli individuali per ogni bambino e per ogni fascia d'età al fine di indagare in maniera scientifica ed operazionale le tappe di sviluppo di ogni singolo bambino.

Il fascicolo renderà più chiare e più immediate le aree maggiormente sviluppate e viceversa e renderanno più facile la programmazione alla scuola materna una volta concluso il percorso al nido.

A questo proposito è importante evidenziare quali sono (alcune) delle competenze dei bambini.


Ambito motorio-fisico:

• sta in piedi senza aiuto e cammina in maniera sempre più ordinata;

• si alza in piedi senza aiuto dalla posizione seduta;

• cammina e corre in maniera disinvolta;

• si rialza da solo se cade;

• sale e scende le scale;

• salta su entrambi i piedi;

• striscia;

• va sullo scivolo;

• va in triciclo;

• adatta il corpo a ritmi musicali;

• sfoglia un libro;

• usa in modo pertinente matite e colori;

• è in grado di mangiare da solo usando in modo pertinente le stoviglie;

• è in grado di togliere alcuni capi di vestiario;

• si lava le mani;

• controlla gli sfinteri;

• si soffia il naso.


Ambito cognitivo:

• esplora le possibilità di oggetti e giochi;

• dimostra curiosità;

• cerca un oggetto nascosto;

• conosce le funzioni di certi oggetti;

• si ricorda oggetti e persone già visti;

• mette forme in un incastro;

• conosce alcuni colori primari;

• ha il concetto di quantità tanti-pochi;

• ha il concetto di grande-piccolo;

• ha il concetto di sotto-sopra Ambito relazionale;

• interagisce con gli adulti (verbale e non verbale);

• interagisce con i bambini ( verbale e non verbale);

• partecipa alle attività di gruppo;

• comunica contenuti emotivi ed affettivi;

• rispetta semplici regole di vita quotidiana;

• si esprime con linguaggio verbale (all'inizio comprendendo e producendo semplici istruzioni o frasi);

• usa frasi strutturate;

• comprende semplici domande;

• esegue semplici consegne;

• riesce a farsi comprendere dagli adulti;

• riesce a farsi comprendere dai coetanei;

• esplora gli oggetti utilizzando più canali sensoriali;

• riconosce la figura di autorità.






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